L’incantevole spettacolo

... che toccò l’animo dei Bolognesi

di Alessia Branchi

Riporto di seguito la breve analisi, che trovo illuminante, del Direttore del Museo, dott. Otello Sangiorgi, sull’interpretazione della copertina della pubblicazione:

Il 1888 è un anno fondamentale per Bologna. Viene celebrato l’VIII Centenario dell’Università
di Bologna, viene realizzata l’Esposizione Emiliana, in cui si celebra il progresso artistico ed economico della città. Nell’ambito dei festeggiamenti, viene anche inaugurato in Piazza Vittorio Emanuele II (l’attuale Piazza Maggiore) il monumento al Re.
Uniche danze Nobili Italiane (Miniatura 219x302 px)Sono anche gli anni del Piano Regolatore: la data ufficiale è il 1889, ma i progetti cominciarono ovviamente prima. Bologna ambisce ad un ruolo di rilevanza all’interno della compagine statale uscita dal Risorgimento. Una città di grande tradizione storica e artistica e al tempo stesso al passo coi tempi, moderna, in crescita che, forte del magistero carducciano, intende in un certo senso candidarsi al ruolo di capitale culturale della Terza Italia.

In questa prospettiva può essere letta anche l’immagine di copertina delle Uniche Danze Nobili Italiane dedicate alla Real Casa di Savoia composte dal Veterano Luigi Giovetti… Da notare anzitutto la dedica alla Real Casa e il fatto che Giovetti si definisca anzitutto Veterano e poi Professore: Giovetti rivendica la sua partecipazione all’epopea risorgimentale, che rappresenta il mito fondativo della nazione. Bologna è raffigurata al centro, secondo la simbologia che le è propria: una donna con elmo e lorica romana, con accanto un leone che regge lo stemma della città. In alto campeggia lo stemma di Casa Savoia, mentre gli stemmi delle altre città fanno corona: Napoli, Torino Firenze, Roma, Milano, Venezia, ad esse il maestro bolognese dedica ciascuna delle sei danze.


A Bologna giustamente il bolognese Giovetti non dedica alcuna danza, perché Bologna è il soggetto, e non l’oggetto dell’azione; a giudicare da questa immagine, sembra quasi che Bologna, nel consesso delle città italiane, ambisca al ruolo di playmaker: non la più grande, non la più famosa, ma il punto di riferimento essenziale per il gioco di tutta la squadra.



Immagine nella pagina:
Copertina Uniche Danze Nobili Italiane dedicate alla Real Casa di Savoia composte dal veterano Luigi Giovetti Professore Insegnante di Danza Nobile Educativa in Bologna, 1888

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Maggio 2023 (n° 33)

C. Bossoli, Ingresso del Re a Bologna (1 maggio 1860), 1860. Proprietà: Città di Torino-Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, conservato presso: Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino.

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