Una passeggiata nella storia: Bologna e i suoi portici

di Michela Cadamuro


Colonna del portico di Palazzina Majani (Miniatura 219x934 px)Fate ora attenzione, riuscite ad immaginare le signore eleganti che a inizio ‘900 entravano nella
Palazzina Majani, proprio qui di fronte, per bere una deliziosa cioccolata o forse per ballare sul terrazzo? Ancora oggi possiamo ammirare il bel portico liberty sempre progettato da Augusto Sezanne, il quale si è ispirato alla celebre sedia viennese, creata negli stessi anni e diventata immancabile oggetto di tendenza in stile art nouveau. Tutto appare sinuoso e dinamico, quasi a richiamare le forme morbide, piacevoli e deliziose del cioccolato, che era il protagonista assoluto di questo luogo: le scorzette, i celeberrimi cremini Fiat e tante altre squisitezze.

Ma è ora di andare, percorriamo pochi metri e svoltiamo a sinistra per imboccare il portico dei palazzi Fava Ghisilardi Conoscenti, un particolare esempio di varietà di stili e storie straordinarie. Nella parte iniziale si nota l’aspetto austero scelto dalla famiglia Fava, la quale nel 1546 entrò in possesso dell’intero complesso; le sette arcate su colonne cilindriche ci ricordano l’equilibrio pacato del classicismo. Lo stile del tratto successivo è quello rinascimentale, scelto dai Ghisilardi sul finire del XV secolo: pulizia delle forme e decori eleganti che diventeranno un modello per i ricchi palazzi dell’epoca.

Ma non è finita qui, all’angolo tra via Manzoni e via Galliera c’è il bellissimo tratto di portico trecentesco di casa Conoscenti, un raro caso di abitazione privata con il portico ad archi ogivali; questa costruzione ha origini ancora precedenti e, se trovate aperto il cortile, date una sbirciata perché all’interno potete vedere una vera rarità: un tratto delle antiche mura di selenite del V secolo! Ora guardatevi intorno, questa è via Galliera, i suoi portici sono tra i più signorili della città, la strada era l’antico
cardo massimo della romana Bononia e diventò talmente importante da guadagnarsi nel tempo il nome di Corso o Canal Grande. I ricchi signori gareggiavano per edificarvi il palazzo più prestigioso; qui nel Rinascimento avreste potuto incrociare personaggi incredibili, appena scesi dalle loro imbarcazioni al porto di porta Galliera e diretti in Piazza Maggiore… ecco lo riuscite a vedere il corteo nuziale di Annibale Bentivoglio e Lucrezia d’Este? Siamo nel 1487 e tra i tanti invitati figurava Lorenzo il Magnifico.


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Colonna del portico di Palazzina Majani

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Maggio 2023 (n° 33)

C. Bossoli, Ingresso del Re a Bologna (1 maggio 1860), 1860. Proprietà: Città di Torino-Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, conservato presso: Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino.

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