Il salotto di Nonna SperanzaLe piqueur de fesses

una nuova paura nella Parigi della Restaurazione

di Marinette Pendola

Abito alla moda Parigina del 1818 (Miniatura 219x543 px)I primi casi di punture avvengono nell’agosto 1819 ma non se ne trova traccia nei giornali locali fino al 18 novembre, quando il liberale La Renommée riferisce di un nuovo tipo di delitto che colpisce le donne per di dietro, originato sicuramente da un sentimento di depravazione. Soltanto il 4 dicembre la polizia decide di rendere pubblico il fatto con l’obiettivo di catturare il colpevole. Appare dunque l’avviso: Un privato cittadino di cui si conoscono i connotati in modo imperfetto, gode da qualche tempo di un piacere crudele nel pungere per di dietro, con un punteruolo, o un ago lungo fissato in fondo a un bastone da passeggio o un ombrello, giovani persone da quindici a vent’anni che il caso gli fa incontrare per le strade, le piazze o i pubblici passeggi. […] Sua Eccellenza il prefetto di polizia ha dato ordini severissimi per l’arresto di questo individuo che è sfuggito finora a tutte le ricerche. Poiché è indispensabile scoprire l’autore di tale delitto, si ritiene opportuno segnalare (il fatto) all’attenzione pubblica e invitare tutti i cittadini ad unirsi alle autorità affinché non rimanga impunito. Anziché risolvere il problema, l’avviso prefettizio ha l’effetto di creare emulatori e di moltiplicare il gesto criminoso.

È interessante capire i motivi per cui soltanto le giovani donne siano prese di mira. Bisogna intanto precisare che fra tutte le aggressioni che avvengono per strada, quelle di natura sessista, più o meno violente, appaiono nella norma in una società fortemente patriarcale e non vengono sempre represse (ciò spiega il ritardo con cui la polizia si occupa della questione). Certamente, la fanciulla innocente che incarna i valori del romanticismo allora in voga attrae l’immaginario maschile. Tuttavia la scelta di donne giovani e timide sembra avere uno scopo preciso, come si legge nel Moniteur universel del 16 dicembre 1819: Se la prendono essenzialmente con le giovani donne i cui principi di un’educazione curata uniti a una timidezza naturale o al timore di creare scandalo, impediscono di denunciare il fatto appena vengono ferite. In effetti, soltanto 38 donne avranno il coraggio di testimoniare.

Le donne appaiono doppiamente vittime, prima di tutto perché, pur essendo aggredite, non denunciano. Ma anche le non aggredite sono vittime in quanto, colte da forte angoscia, decidono di chiudersi in casa. In effetti, la paura cresce man mano che si diffondono notizie su questi fatti, alcune sicuramente false come quella sulle sostanze velenose di cui sarebbe impregnato l’ago artefice delle ferite.


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Abito alla moda Parigina del 1818

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Maggio 2023 (n° 33)

C. Bossoli, Ingresso del Re a Bologna (1 maggio 1860), 1860. Proprietà: Città di Torino-Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, conservato presso: Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino.

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