Login

Iscriviti a Jourdeló

Il Vittoriano

di Umile Sanagrazie

Il 22 marzo 1885 si svolse la cerimonia per la posa della prima pietra. Alla presenza della famiglia reale al completo. Ora bisognava fare spazio per il monumento. Nei successivi tre anni un intero quartiere medievale fu abbattuto, a suon di espropri e demolizioni. Quindi iniziarono i lavori che proseguirono, non senza problemi, fino all’inaugurazione ufficiale: il 4 giugno 1911. Anno del 50° anniversario dell’Unità d’Italia. Anno dell’Esposizione Internazionale per i cinquant’anni dell’Italia Unita. Fu inaugurato dal nipote: Vittorio Emanuele III.

Luigi Bartolini, Quadriga della Libertà (Miniatura 219x145 px)Dopo l’inaugurazione fu modificato e completato per anni, sino a raggiungere il suo stato definitivo nel 1935. Il progettista (Sacconi) non vide nemmeno l’inaugurazione perché morì nel 1905. I lavori quindi proseguirono sotto la guida di altri tre architetti italiani. E comunque molte modifiche furono apportate al progetto originale, a partire dal materiale utilizzato: previsto il marmo Travertino romano, utilizzato il marmo Botticino bresciano (il ministro Zanardelli, bresciano, ebbe qualche responsabilità in questo). Le varie opere di cui si fregia furono commissionate a decine di artisti italiani, alcuni famosi, altri sconosciuti.

Il Vittoriano è un complesso monumentale molto articolato, e dati i suoi intenti celebrativi l’iconografia dei particolari è sviluppatissima.

L’elemento base del corpo centrale è il colonnato neoclassico con capitelli corinzi con foglie d’acanto. A lato i due pronai sormontati da due quadrighe in bronzo con Vittorie alate. La quadriga nell’antica Roma è simbolo del trionfo, della vittoria, della fama. Veniva utilizzata per decorare gli archi trionfali. La quadriga a destra rappresenta la Libertà, quella a sinistra rappresenta l’Unità. Sotto le quadrighe, sui propilei, vi sono due iscrizioni latine. Patriae Unitati (all’Unità della Patria). Civium Libertati (alla Libertà dei Cittadini).

Le 16 colonne sono coronate da 16 statue rappresentanti le 16 regioni italiane (al momento della costruzione del monumento le regioni italiane erano 16). Ogni statua fu commissionata ad uno scultore diverso, quasi sempre proveniente dalla regione che doveva rappresentare. Ad esempio la statua che rappresenta l’Emilia porta in capo il cappello frigio simbolo di libertà, con la scritta libertas posta sullo scudo, e regge i libri delle leggi simbolo dell’antica università di Bologna.


Immagine nella pagina:
Luigi Bartolini, Quadriga della Libertà (1909-1927)

Pagina:
Precedente 1 | 2 | 3 Successiva

Maggio 2011 (Numero 18)

Comune di BolognaCon il patrocinio del Comune di Bologna
Logo ufficiale del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia
© 2005 - 2021 Jourdelo.it - Rivista storico culturale di 8cento
Registrazione Tribunale di Bologna n. 7549 del 13/05/2005 - Direttore Resp. Daniela Bottoni
🕑