Il salotto di Nonna SperanzaLa fanciulla e lo stradivario

di Marinette Pendola

Lise Barbier Cristiani (Miniatura 219x291 px)Quali motivi possono indurre una musicista affermata in tutta Europa a percorrere ventimila chilometri nelle terre sperdute della Siberia orientale? La risposta si cela forse nell’animo irrequieto di questa giovane donna o più probabilmente nella casualità degli eventi.

Lise Barbier Cristiani, una delle prime violoncelliste della storia della musica, nasce a Parigi nel 1827. Sin dai primi concerti stupisce pubblico e critica per la ricchezza espressiva e l’elevato livello tecnico delle sue interpretazioni. Appena diciottenne intraprende una tournée nelle grandi capitali del Nord, accolta ovunque con entusiasmo. Proprio durante questo periodo incontra Mendelssohn che scrive per lei la Romanza senza parole in re maggiore, op. 109. Curiosa di confrontarsi con un pubblico nuovo, decide di partire per San Pietroburgo, ma un lutto a corte obbliga la giovane musicista al silenzio. Senza nessun impegno che dia significato alle sue giornate, forse delusa, si lascia tentare da una proposta di tournée in Siberia.

Accompagnata dalla cameriera russa, dal vecchio pianista tedesco sempre al suo fianco e dall’inseparabile violoncello, uno stradivario del 1700, Lise Cristiani parte verso la capitale della Siberia orientale, Irkutsk, una città – scrive in una lettera alla famiglia – che offre come unico punto d’interesse quello di essere in capo al mondo. Trova un pubblico attento fra l’importante comunità tedesca e i numerosi rifugiati politici. Su invito del generale Murawieff, governatore della regione, e della sua famiglia, compie un’altra tappa del suo viaggio giungendo a Kachta, città ai confini con l’impero cinese.

Il viaggio inizia con la traversata del lago Bajkal, mosso da forti venti che condannano i viaggiatori a subire la vergogna di patire il mal di mare in acqua dolce. Sull’altra riva, li accoglie una spessa coltre di neve e un freddo inatteso. Lise annota di trovarsi solo a 360 leghe da Pechino e la tentazione di proseguire è forte, ma le autorità cinesi negano l’autorizzazione. La viaggiatrice si accontenta di visitare il quartiere cinese della città descrivendone i dettagli in una lettera alla famiglia.


Immagine nella pagina:
Lise Barbier Cristiani

Pagina:
Precedente 1 | 2 | 3 Successiva

Novembre 2012 (Numero 21)

Comune di BolognaCon il patrocinio del Comune di Bologna
17 luglio 1926: inaugurazione del nuovo edificio della Sala Borsa di Bologna
© 2005 - 2022 Jourdelo.it - Rivista storico culturale di 8cento Registrazione Tribunale di Bologna n. 7549 del 13/05/2005 - Direttore Resp. Daniela Bottoni
🕑