L’immenso Tell La partitura del Guillaume Tell è integralmente terminata e sul punto di essere eseguita, si prova tutti i giorni al piano e domani avrà luogo la prova d’orchestra. [...] Questa è la più bella opera di Rossini, quella che avrà più successo in Germania poiché essa è stata scritta con assai più cura di tutte le altre. Così scriveva, con piena ragione, l’editore del Guglielmo Tell.
Per quest’opera, il debutto era atteso per la fine di luglio 1829, a Parigi.
Non fu così.
Isabella, moglie amata di Gioachino, accusava problemi di salute e le prove dell’opera subirono un rallentamento. Scrive il Maestro al direttore dell’Opera, alla vigilia dell’esordio:
Mia moglie è gravemente indisposta in questi giorni e la mia tenerezza coniugale, che da voi è ben conosciuta, non mi permette di lasciarla. Siate dunque così buono, ve ne prego, di far provare domani nel Foyer. Io sarò con certezza alla prova di sabato.
Il debutto, quindi, slittò di qualche giorno. Si arrivò così al 3 agosto, giorno della prima rappresentazione. L’opera era attesissima; il pubblico era tra il più scelto; la Parigi che contava aveva rinviato le vacanze estive: si voleva assistere alla prima del
Guillaume Tell che aveva suscitato immense aspettative.
Per mesi se ne era parlato nei salotti bene e se ne era scritto sulle gazzette. Da tempo i botteghini avevano esaurito i biglietti e non erano concesse entrate di favore. Cifre altissime venivano chieste per i pochi biglietti che i bagarini avevano ancora da vendere.
Scrive V. Emiliani nel suo libro
Il furore e il silenzio - Vite di Gioachino Rossini (da cui è tratta l’introduzione di questo articolo):
sin dalla amplissima ouverture pubblico e critica compresero di trovarsi di fronte a un Rossini nuovo, inedito, con lo sguardo rivolto avanti [...] una grande opera la quale riusciva a coniugare nel modo più felice e prezioso i tratti salienti della musicalità italiana e i connotati di quella francese. L’orchestra si dimostrò superba: era stata preparata dal direttore Harry Valentino e dallo stesso Rossini.
Immagine nella pagina: Lettera di Gioachino Rossini alla madre