Scienze e TecnologiaLa cucina al tempo di Rossini

quattro invenzioni di uso quotidiano

di Samuele Graziani

Tutti conoscono Rossini gourmet, Rossini grande mangiatore, Rossini intenditore… non tutti sanno che Rossini in realtà era un pessimo cuoco! Rossini aveva sicuramente un palato fino ed era un grande intenditore, data la sua notorietà e le sue amicizie, poteva permettersi materie prime di prima qualità, quindi si faceva spedire prosciutti da Siviglia, maccheroni da Napoli, tartufi da Ascoli e così via. Ma in cucina non era affatto bravo.

Dopo aver fallito con la seconda scoperta consecutiva proviamone una terza. Andando a cercare laddove gli italiani sono famosi nel mondo per i loro vizi: il caffè. Dal Settecento il caffè è diffuso in tutto il mondo, come il cioccolato, costosissimo e di moda. Durante l’Ottocento, grazie alla diminuzione dei prezzi, si diffonde in tutti gli strati sociali. Il torinese Angelo Moriondo, discendente da una famiglia di imprenditori, acquista un bar nel centro cittadino.

Dovendo soddisfare una clientela sempre più esigente e frettolosa, ha l’idea di mettere a punto una macchina per la produzione del caffè in maniera veloce ed economica: il caffè espresso. Il brevetto Nuovi apparecchi a vapore per la confezione economica ed istantanea del caffè in bevanda. Sistema A. Moriondo è datato 16 maggio 1884. Sempre nel 1884 l’invenzione vincerà la medaglia di bronzo all’Esposizione Generale di Torino, e l’anno successivo otterrà il brevetto internazionale. Ma purtroppo, anche questa terza invenzione ottocentesca in ambito cucina è posteriore a Rossini, di trent’anni.

È ora di arrivare a quella giusta. Che Rossini fosse compositore eccellente non è neanche da dire. In realtà Rossini era anche un cantante eccellente, e ancor di più un musicista fenomenale. Altrettanto nota la sua passione per le donne e quella per il cibo.

Alla passione per il cibo dobbiamo aggiungere quella per il vino. Da giovane, quando ancora non era ricco e famoso (lo sarebbe diventato di lì a poco), aveva non pochi problemi economici, visto che non disdegnava di spendere tutti i suoi soldi in buon cibo e buon vino. Ristoranti e osterie. E per quel che riguarda il vino era un vero intenditore e raffinato conoscitore.


Immagine nella pagina:
Ritratto di Gioachino Rossini
Pagina:
Precedente 1 | 2 | 3 Successiva

Maggio 2018 (Numero 28)

Caricature de Rossini par Gill, 1864 (Bibliothèque du Conservatoire royal de Bruxelles)

© 2005 - 2026 Jourdelo.it - Rivista storico culturale di 8cento

Registrazione Tribunale di Bologna n. 7549 del 13/05/2005 - Direttore Resp. Matteo Ceraolo

🕑