Prima a venire alla luce fu la maggior parte dei materiali originali per la prima rappresentazione, copiati dalla partitura autografa sotto la supervisione di Rossini e scoperti dalla studiosa Elizabeth Bartlet nella Bibliothèque du Conservatoire di Parigi, che aveva acquistato la biblioteca del Théâtre Italien nel 1879. Un gran numero di questi materiali aveva subito tuttavia varie modifiche per la realizzazione di un adattamento non autorizzato del Viaggio intitolato Andremo a Parigi?, messo in scena al Théâtre Italien durante la Rivoluzione del 1848, dove i protagonisti, tra l’altro, non erano diretti a Reims bensì alle barricate di Parigi. Nonostante i rimaneggiamenti effettuati, che includono inserimenti, tagli e sostituzioni, le copie approntate per la rappresentazione del 1848 conservano in molti casi la musica e le parti vocali originali. Talvolta, spiega la Johnson, le modifiche vennero apportate direttamente sui materiali originali con segni a matita o a inchiostro, mentre i tagli più lunghi vennero realizzati piegando, spillando o cucendo determinati passi.
Successivamente fu ritrovato, nella Biblioteca del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, il manoscritto autografo di Rossini relativo a tutta la musica non adattata per Le Comte Ory. Rossini probabilmente aveva strappato direttamente, come era solito fare, le pagine da inserire in Ory, conservando il manoscritto originale e lasciandolo in eredità alla moglie Olympe Pélissier, che a sua volta lo donò al medico di Rossini Vio Bonato poco prima della sua morte. Sulla prima pagina è riportato Alcuni brani della Cantata il Viaggio a Reims. Mio Autografo G. Rossini. 1er Mars 1875 V[euv]e (vedova) Rossini. Il manoscritto era costituito da fogli sciolti che Philip Gossett si occupò di riordinare.
Infine, a Vienna, nella Österreichische Nationalbibliothek, sempre Philip Gossett rinvenne un’altra serie di parti relative ad un lavoro associato al nome di Rossini, Il viaggio a Vienna, eseguito in occasione del matrimonio di Francesco Giuseppe ed Elisabetta nel 1854, un secondo adattamento non autorizzato che fornì alcune parti di collegamento mancanti.
Il Viaggio a Reims, finalmente ricostruito dalla musicologa Janet Johnson coadiuvata da Philip Gossett, grazie alla Fondazione Rossini di Pesaro, riapparve sulle scene al Rossini Opera Festival il 18 agosto 1984 sotto la magistrale direzione musicale di Claudio Abbado, con la regia di Luca Ronconi, la scenografia di Gae Aulenti e un cast eccellente.
Claudio Abbado scrisse all’epoca: Dirigere un’opera come Il Viaggio a Reims è stata per me un’esperienza unica e, forse, irripetibile… L’opera ha rivelato una forza stilistica e comica propria, degna di confrontarsi con la Cenerentola e il Barbiere e di entrare quindi nei repertori di tutti i teatri del mondo. Il lavoro è stato molto delicato e ha presentato difficoltà insolite… Ma, al di là di ogni retorica, credo che il vero responsabile del successo che ha coronato questa avventura sia stato Rossini, che ha saputo infonderci, attraverso l’inventiva e la genialità della sua musica, la sua vitalità ed il suo entusiasmo.
Immagine nella pagina:
Manoscritto autografo di Rossini