Parco Talon, Casalecchio di Reno
Sotto le colline di San Luca si estende il bellissimo parco della Chiusa, quello che rimane di una sontuosa proprietà appartenuta alla famiglia Sampieri (poi Talon) fin dal 1700. Del grande palazzo, totalmente distrutto dai bombardamenti nell’aprile 1945, si conserva oggi una suggestiva limonaia, adibita dopo un recente restauro ad esposizione di piante, secondo un progetto di biodiversità.
Innumerevoli documenti storici attestano la bellezza della Villa, una delle più amene dei dintorni cittadini, le sue 14 meraviglie sono state declamate anche in forma lirica in un sonetto epitalamico. Il Marchese Sampieri, generoso padrone di casa, ospita Rossini molto frequentemente in quegli anni, aprendo i suoi salotti alla musica degli artisti più in voga del momento. Lo stesso Stendhal vive in questa dimora durante i suoi viaggi in Italia e ne lascia lusinghiere descrizioni. Celebre è il ricordo dei festeggiamenti per l’onomastico dell’amico compositore, il 19 agosto del 1830, descritto nella rivista di Teatri Arti e Letteratura di quell’anno dal Fiori, con dettagli eloquenti: Precedette al trattenimento della sera un magnifico pranzo, ed alle nove pomeridiane essendo accorse le persone invitate, e preso ciascuno il suo posto, dopo piacevoli sinfonie fu sollevato il sipario, e videsi nel mezzo del teatro, sopra una colonna, il Busto di Rossini. La scena era elegantemente illuminata e d’intorno alla colonna giacevano delle Ghirlande di Fiori. Un coro di quindici signore intonò un canto allusivo alla circostanza… l’intera società preceduta dalla Banda recossi al Giardino illuminato graziosamente da circa duemila palloncini…
L’Archiginnasio
Questo grande palazzo, costruito nel 1563 da Antonio Morandi, detto il Terribilia, presenta una lunga facciata con portici in cotto e arenaria, di stile bolognese, e, all’interno, un cortile a portico e doppio loggiato dove sono conservati stemmi affrescati o a rilievo di scolari ed insegnanti universitari che qui hanno avuto la loro sede accademica fino al 1803.
Oggi ospita la Biblioteca comunale, con un patrimonio di oltre 800.000 esemplari, considerata un imprescindibile punto di riferimento per la ricerca, soprattutto in campo umanistico.
Al I piano, oltre all’interessante Teatro Anatomico (XVII-XVIII sec.), interamente rivestito in legno, si apre l’Aula Magna dei legisti, poi detta Sala dello Stabat Mater, in onore della prima esecuzione italiana della celebre composizione di G. Rossini, del 18 marzo 1842, replicata poi nei due giorni successivi.
Con questo storico evento, testimoniato da una grande targa commemorativa, la carriera del musicista raggiunge l’apice del riconoscimento cittadino, grazie anche alla collaborazione dei migliori interpreti del momento diretti magistralmente da Gaetano Donizetti, davanti ad una folla di più di 600 persone presenti in sala e di altre migliaia accorse nella piazza sottostante.
Immagine nella pagina:
Sala dello Stabat Mater, Biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna