La duchessa Ludovica era sorella dell’arciduchessa Sofia, madre di Francesco Giuseppe. Figlia
del re di Baviera e appartenente alla casa reale dei Wittelsbach era stata l’unica, tra le sue numerose sorelle, a non aver contratto un matrimonio vantaggioso, anzi, era stata costretta a sposare un appartenente al ramo secondario della sua casata, rinunciando così al pomposo titolo di principessa di Baviera per ottenere quello, più modesto, di duchessa in Baviera. Sognava ardentemente di riscattarsi ponendo una delle sue figlie su un trono europeo. Per questo motivo Elena era stata allevata con più attenzioni rispetto ai fratelli e, fin da piccola, aveva studiato le varie lingue parlate all’interno dell’impero austriaco. Durante l’incontro l’arciduchessa Sofia rimane piacevolmente colpita dall’eleganza, dall’obbedienza e dell’aspetto piacevole di Nenè, al contrario dell’imperatore che non ha occhi che per Elisabetta. Francesco Giuseppe non ha dubbi e, dopo pochi giorni, chiede la mano della cugina.
Si è favoleggiato molto intorno all’incontro e al presunto grande colpo di fulmine tra Sissi e Francesco Giuseppe. Elisabetta, probabilmente, prova qualcosa per il cugino, ma è intimidita dalla sua posizione. E’ impaurita dal fatto di essere diventata improvvisamente il centro dell’attenzione delle corti europee, non ha neppure sedici anni ed è molto schiva di natura, tutto questo la mette a disagio, al contrario di Francesco Giuseppe che è estasiato dalla felicità. Compie ventitre anni ed Elisabetta rappresenta il più inatteso dono di compleanno.