C’era una volta... a Quarto

di Andrea Olmo

Inutile dirlo, tantissimi reduci dei Mille avevano continuato a battersi per l’Italia e per Garibaldi! Almeno cinque, tra cui il reggiano Rainero Taddei, erano caduti nella fatal Custoza, due a Bezzecca, tre a Mentana. Carlo Rotta Rossi, di Alzano Lombardo, era stato trucidato nei pressi di Salerno insieme a tutti i suoi soldati, nel 1862, durante la lotta al Brigantaggio. Il bolognese Paolo Bovi Campeggi, nonostante la non più giovane età, aveva partecipato alla Campagna in Trentino nel ’66, mentre Angelo Dolcini, bergamasco, nel 1912 a 73 anni suonati, aveva tentato di arruolarsi volontario per la Guerra di Libia! Su tutti svettava Faustino Tanara, di Langhirano, che aveva seguito Garibaldi a Bezzecca, a Mentana e poi a Digione nel 1870, dove aveva guidato un reparto di volontari che da lui prendeva nome, l’eroica Legione Tanara.
reduci garibaldini 2 (Miniatura 219x135 px)Da ricordare anche Carlo Torri-Tarelli, comasco di Onno: volontario nel ’59, membro dei Mille, reduce di Bezzecca, Mentana e Monterotondo… e parte di un incredibile gruppo di fratelli. Giovanni, il più grande, era morto nel 1848, mentre trasportava armi per gli insorti milanesi. Tomaso aveva combattuto in Lombardia, nel 1859. Giuseppe era partito con i Mille ed era caduto combattendo a Catanzaro. Il più piccolo, Battista, era andato in Sicilia con la Spedizione Medici, poi era stato a Bezzecca e Mentana, dove era stato preso prigioniero dai francesi. Meraviglioso: cinque fratelli, tutti eroi del Risorgimento! Ma, in fondo, tutti i ragazzi in camicia rossa erano eroi, tutti coraggiosi eroi…

Nonno Egisto! Sivelli si svegliò di soprassalto: inseguendo i suoi pensieri, era andata a finire che si era addormentato per davvero! Di fronte a lui stava uno dei suoi pronipoti, quello che si era azzuffato a scuola, attorniato dai cugini e dai loro amichetti. Nonno Egisto, ci raccontate le vostre avventure con Garibaldi e i Mille? Ma certamente! - rispose Egisto con un largo sorriso. I bambini si sedettero attorno all’anziano garibaldino. Dunque, - iniziò Sivelli - dovete sapere che un tempo l’Italia era divisa in tanti staterelli ed occupata da crudeli eserciti stranieri…

Giovanni Battista Egisto Sivelli, nato a Genova il 22 novembre 1843, figlio di un Carbonaro di Parma in esilio. Imbarcatosi con i Mille a neanche diciassette anni, si batté con coraggio nella Campagna del 1860. Combatté anche nel ‘66 a Bezzecca. Rientrato a Genova, riprese la sua professione di negoziante. Finché Garibaldi fu in vita, andò a trovarlo almeno due volte all’anno. Morì a Genova il primo novembre 1934, poco prima del suo novantunesimo compleanno. Fu l’ultimo dei Mille…


Immagine nella pagina:
Reduci garibaldini in una fotografia del 1910

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Luglio 2020 (n° 30)

Composizione di divise garibaldine del Museo civico del Risorgimento di Bologna su sfondo di bandiera patriottica del 1848

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