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Due parole sulla copertina

L’imperatore, il sindaco e la guerriera

di Martina Rignanese

Copertina (Miniatura 219x315 px)Realizzare un'illustrazione pluri-celebrativa è un lavoro arduo da più punti di vista. In primis c'è da escogitare una composizione compatta e coerente, poi occorre far recitare personaggi diversi tra loro. Sono stata costretta a scartare idee graziose e interessanti. La nostra Alessia Branchi mi aveva proposto, infatti, il concept del gioco dell'oca del 1861. Poteva funzionare ma, nonostante si riuscissero a inserire tre grandi star, rischiavo proprio di non fare risaltare il marchese Luigi Pizzardi, primo sindaco bolognese dell'Unità Italiana.

È da costui che è partito il quadro definitivo dell'opera. Mi era venuta in mente un’antica statua romana che rappresenta un patrizio in piedi che regge i busti dei suoi Lari. Così ho disegnato Pizzardi, un solenne aristocratico felsineo che mostra due artefici culturali e spirituali della madrepatria. Essendo tra l'altro mecenate e collezionista d’arte, ho fatto sì che sorreggesse i quadri viventi del grande Napoleone I Bonaparte e della prode Anita Garibaldi. Per rifarmi alla ritrattistica ottocentesca e per discostarmi al contempo da essa, Napoleone esce dalla cornice omaggiando Anita con il cappello, mentre lei (cosa inaudita per una donna dell'epoca) saluta militarmente senza rinunciare alla grazia dei fiori. Questa libertà espressiva risalta il carattere guerrigliero della moglie di Garibaldi che non cessa, comunque, di essere mamma effettiva e simbolica. Bologna ha partecipato attivamente al giacobinismo liberale della Rivoluzione Francese, al governo bonapartista e alle imprese delle Camicie Rosse. Non potevano, dunque, mancare alle spalle dei personaggi l’affresco antico della città e i drappi dei tricolori francese e italiano in un perpetuo e allegorico dialogo.

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Martina Rignanese, classe 1992, è di natali e famiglia garganici. Bolognese d’adozione, è da sempre appassionata di illustrazione e fumetto. Se alle elementari si diletta a disegnare, alle medie comprende l'importanza della nona arte. Mentre frequenta le Scienze Umane presso il Liceo Leonardo Da Vinci di Casalecchio di Reno, scopre un corso pomeridiano di fumetto ricreativo. Qui incontra il maestro Alberto Corradi, fondamentale per i consigli sull'inchiostrazione e la creazione delle tavole. Durante gli ultimi anni di liceo, Martina collabora con i disegnatori del giornalino scolastico portando poi, nella sua tesina letteraria di Maturità, la trasposizione a fumetti di una scena de Il ritratto di Dorian Gray. All'Alma Mater continua a cercare il proprio stile approfondendo anche gli studi sulla letteratura e la storia. Nel 2016 consegue la Laurea in Lettere Moderne e nel frattempo entra nel collettivo di fumettisti indipendenti e amatoriali Crossover Studio. Nel 2018 ottiene la Laurea Magistrale in Italianistica, per formarsi nella professione di insegnante. Dal 2020 è socia di 8cento APS e la copertina del n. 31 di Jourdeló è la sua prima collaborazione artistica.

È presente su Facebook con la sua galleria Martina Libra-marig gallery, su Instagram marig_libra, sulla piattaforma per artisti deviantart: Libra-marig

Maggio 2021 (n° 31)

  • Editoriale 
    di Daniela Bottoni
  • Il nostro tricolore
    di Otello Sangiorgi
  • Eroi di marmo
    di Roberto Martorelli
  • Luigi Pizzardi (1815-1871)
    di Elena Musiani
  • Anita Garibaldi
    di Mirtide Gavelli
  • Non è vero, ma ci credo!
    di Andrea Olmo
  • Meteorologia
    di Samuele Graziani
  • L’Unità d’Italia non è un gioco!
    di Alessia Branchi
  • Napoleone e l’Italia
    di Augusto Battaglini
  • Viva Pruspròn Baschira...
    di Marinette Pendola
  • Due parole sulla copertina 
    di Martina Rignanese
  • Fonti bibliografiche del n.31 
    a cura di Redazione Jourdelò
© 2005 - 2021 Jourdelo.it - Rivista storico culturale di 8cento
Registrazione Tribunale di Bologna n. 7549 del 13/05/2005 - Direttore Resp. Daniela Bottoni
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