Il 12 giugno 1859 si costituisce a Persiceto il Triumvirato Rivoluzionario Persicetano, formato da Raffaele Zambonelli, Luigi Scagliarini e Giuseppe Ulisse Maccaferri. Una foto di gruppo conservata nella locale Biblioteca comunale ci mostra i volti dei tre uomini e sul retro la scritta: Triumvirato rivoluzionario persicetano / le sventure d’Italia ci fecero amici cospirammo uniti / per l’indipendenza ed unità di Lei. Il 12 giugno 1859 capi / tanammo la rivolta, abbattendo autorità e stemmi papali, innalzando lo stemma tricolore ed istituendo / nuovo governo al nome del Re Vittorio Emanuele / di Savoia…
I tre sono gli artefici dell’abbattimento degli stemmi papali e dell’innalzamento sul balcone del Palazzo Comunale della bandiera tricolore, probabilmente la stessa che ancora si conserva in biblioteca. I Triumviri sono anche membri della Società dei Reduci delle Patrie Battaglie, fondata nel 1887 allo scopo esclusivo di sostenere ed aiutare, attraverso la mutua assistenza morale e materiale e la fratellanza tra tutti indistintamente i soci che avevano preso parte alle campagne per l’unità e l’indipendenza d’Italia. Lo stesso presidente della sezione locale, Ciro Dante Ugolini (1849-1909), risulta aver partecipato nel 1866 alla terza guerra d’indipendenza nel Corpo dei Volontari Garibaldini e per questo premiato nel 1895 con un’onorificenza e il conseguente diritto di fregiarsi del titolo di Cavaliere. Sfogliando l’opuscolo scritto dall’allora sindaco Odoardo Lodi, è possibile seguire le vicende dell’Ugolini, dalla preziosa attività di raccolta di libri, cimeli, armi, foto e documenti, resa possibile dalla fitta rete di relazioni che si era creato, fino al suicidio, tragico epilogo della sua vita dovuto alle accuse di avere sottratto documenti dall’Archivio di Stato di Bologna e di avere usato il titolo di presidente della Società dei Reduci delle Patrie Battaglie anche dopo la sua espulsione.
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Il Triumvirato Rivoluzionario Persicetano