In tutto questo girovagare, però, Bologna è sempre una tappa fissa, che si tratti di cantare in teatro (al Felicini, allo Zagnoni, al Marsigli o al Comunale) o di partecipare come ospite in concerti privati. Nel 1809 è all’Accademia Polinniaca, fondata dalla sorella Maria, mentre nel marzo 1811 è alla Società del Casino dei Nobili, nella memorabile serata paganiniana: Eccellenti soggetti v’ebbero parte, ma cedono essi ben volentieri il primo vanto di lode al celebre Paganini suonatore di violino così raro che alcuni hanno difficoltà di anteporlo allo stesso Kreutzer, di cui eseguì un concerto col suo tocco divino che v’inebria l’anima e vi trasporta fuor dei sensi. A render più compiaciuti i suoi trionfi si unì la signora Giorgi inimitabile suonatrice di pianoforte, la quale con gran sorpresa dei presenti a capriccio suonò col Paganini le variazioni sul tema di Paisiello Nel cor più non mi sento con quella maestria che è sua. Cantanti come il signor Ludovico Brizzi eseguirono pezzi con quella bravura di cui sono capaci e con piena soddisfazione di tutti che si compiacquero della scelta dei pezzi musicali e del sì felice esito l’esecuzione.
Nel 1817 poi Ludovico sostituisce la carriera di cantante con quella di docente: Girolamo Crescentini, direttore del Liceo Musicale di Bologna, gli assegna infatti prima la cattedra di canto e poi, nel 1820, quella di solfeggio, che terrà fino alla morte, avvenuta nel 1837.
Il secondogenito della famiglia, Antonio Maria, nasce nel 1770 e debutta a Bologna come tenore a 18 anni, cantando prima al Teatro Comunale, poi al Marsigli Rossi e allo Zagnoni.
Nella città natale rimane però per pochissimo tempo e non tornerà quasi più.
Dopo avere ottenuto successo in piazze come Udine, Trieste e Livorno, dove propone quasi solo repertorio buffo di Paisiello, Nicolini e Fioravanti, lo troviamo poi nelle piazze primarie come Milano, Firenze e Venezia, con opere serie di Cimarosa, Mayr e Paër.
Immagine nella pagina:
Teatro del Corso di Bologna, Antenore esposto al furore de' baccanti e liberato da Lastenia con Antonio Brizzi, 1813