E così, quando la Legione fu incaricata di scortare un importantissimo convoglio di rifornimenti destinato alle truppe francesi che assediavano la città di Puebla, il comandante Colonnello Jeanningros ebbe grosse difficoltà a trovare un numero sufficiente di uomini da destinare alla delicata missione. Pur tra mille problemi, il convoglio riuscì a partire da Vera Cruz il 27 aprile 1863; due giorni più tardi, avendo ricevuto informazioni riguardo una possibile imboscata organizzata dall’Esercito Messicano, Jeanningros decise di inviare in avanscoperta la 3a compagnia del 1° Battaglione. La compagnia, decimata dalle malattie, constava di appena 62 uomini, per lo più belgi e tedeschi; erano presenti, inoltre, il Tamburino cagliaritano Casimiro Lai, il Caporale Adolfo Delcaretto, italiano nativo di Algeri, ed il Legionario Natale Bertolotto, nato a Tolone da genitori italiani.
Il raccogliticcio gruppo di Legionari, tra l’altro, mancava anche di ufficiali: si offrì volontario per comandarlo il Capitano Jean Danjou, Ufficiale di Stato Maggiore, un personaggio audace e pittoresco che aveva partecipato a tutte le principali campagne militari della Legione e che aveva una protesi di legno al posto della mano sinistra, persa in combattimento in Algeria. A Danjou si unirono due Sergenti promossi Tenenti sul campo, Vilain e Maudet.
La truppa si mosse alle prime ore del 30 aprile e, alle 7 del mattino, effettuò una sosta per rifocillarsi. Fu, ahimè, uno stop di breve durata: le sentinelle annunciarono, infatti, l’imminente arrivo di un nutrito gruppo di cavalleggeri messicani appartenenti al Reggimento Lancieri di Orizaba.
I Legionari si mossero in fretta, rifugiandosi prima in un bosco e tentando, poi, di raggiungere la vicina ed abbandonata Hacienda Camerone, dove avrebbero potuto trovare riparo. Purtroppo, la costruzione era troppo lontana ed il nemico troppo vicino!
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Il Capitano Jean Danjou