Poco più tardi, i francesi udirono in lontananza suoni di trombe e di tamburi: un barlume di speranza si diffuse tra i Legionari, la speranza che i loro commilitoni stessero giungendo a salvarli! Ma fu un’illusione di breve durata: ben presto apparvero all’orizzonte le baionette di oltre mille soldati messicani, appartenenti a ben tre Reggimenti della Guardia Nazionale. Con l’ulteriore arrivo, poi, di alcune centinaia di guerriglieri, il totale degli assalitori giunse ad oltre 2000 uomini!
A questo punto, il Capitano Ramon Laine fu nuovamente inviato a proporre la resa ai francesi, ma il Sergente Vincent Morzycki respinse l’offerta rispondendo orgogliosamente Merde! all’Ufficiale messicano.
Alle 14, il Tenente Vilain fu ucciso da un proiettile in fronte: il comando passò allora a Maudet, ultimo Ufficiale rimasto in vita. La situazione, intanto, si era ormai fatta insostenibile per i Legionari: senza acqua né cibo, oppressi da un caldo insopportabile, sempre più a corto di munizioni. Eppure i francesi non cedettero, continuando a combattere senza tregua.
Intorno alle 16 gli assedianti, che avevano ormai perso oltre 280 uomini tra morti e feriti, spinti da un fervente discorso patriottico del Colonnello Milan, tentarono di stanare i Legionari appiccando il fuoco ai fienili della hacienda ed effettuando un ulteriore assalto, che però fu respinto dai francesi superstiti dopo un furibondo corpo a corpo.
Un’ora dopo, soltanto il Tenente Maudet, il Caporale Maine, il Legionario tedesco Wenzel e i due belgi Catteau e Constantin erano rimasti in vita; combatterono ancora per alcuni minuti poi, dopo aver sparato l’ultimo colpo, l’Ufficiale diede l’ordine: con le baionette inastate, i cinque balzarono all’esterno, caricando i 2000 soldati messicani!
Immagine nella pagina:
Cartolina postale della fine del XIX secolo